[final thoughts] Higurashi no Naku Koro ni Kai

Sono finalmente riuscito a finire questa fantastica serie, vista a singhiozzi durante tutti i momenti morti delle stagioni in corso. Higurashi no Naku Koro ni Kai riprende le storie lasciate in sospeso nella prima serie e le conclude degnamente, mostrando tutti i retroscena che ancora non erano stati spiegati. Torneremo perciò nel piccolo villaggio di Hinamizawa durante il 1983, l’anno del massacro, e ritroveremo tutti i personaggi protagonisti della prima serie (più qualche faccia nuova).

Rispetto alla prima serie, bisogna dire che i momenti di leggerezza nella storia sono presenti in minor numero, e tutta l’atmosfera è decisamente più seria e, in alcuni punti, anche angosciante. Ad ogni modo, adesso ogni puntata ha un senso, dal momento che la trama si è fatta molto più articolata e ampia rispetto alle piccole storie della prima serie, necessitando quindi di più spazio per spiegare le ragioni e le storie dei personaggi chiave.

Personalmente trovo l’ambientazione, sia storica che geografica, decisamente azzeccata e affacinante: un piccolo villagio della campagna giapponese nella prima metà degli anni ottanta, dove la tecnologia ancora non è avanzata e la gente è molto attaccata alle tradizioni e alla leggende del luogo. Tutto accompagnato in sottofondo dal canto delle cicale, le quali danno titolo alla serie (Higurashi no Naku Koro ni significa infatti Quando cantano le cicale).

E’ in programma anche una terza serie, che questa volta sarà un OVA e non una serie tv, la quale è basata su una espansione extra per pc contenente tre capitoli extra. Purtroppo, per noi occidentali è impossibile riuscire ad avere un quadro completo dell’universo di Higurashi no Naku Koro ni dal momento che la serie ormai si è estesa, partendo da delle visual novel per pc, a libri, manga e serie animate e non (infatti esiste anche un live action). Ci si può accontentare comunque delle due serie dell’anime, che propongono delle storie molto belle e una qualità complessiva tutto sommato buona. Consigliata a tutti la visione.

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