Theresia O__O

Novembre 28, 2008

Ieri mi è arrivato un pacco da vgplus contenente il gioco che avevo comprato una settimana prima, ovvero Theresia per DS. Seguendo i consigli delle persone che ci stavano già giocando, l’ho iniziato ieri sera a mezzanotte, al buio e con gli auricolari. E devo dire che è stato decisamente azzeccata come scelta. Infatti Theresia, oltre ad avere un atmosfera malata e che trasmette un senso di solitudine inquietante, contiene alcune chicche che mi hanno fatto spaventare come non accadeva dai tempi del primo Silent Hill.

Il gioco comincia col risveglio della protagonista all’interno di una casa a lei sconosciuta: infatti, ha perso la memoria e non si ricorda chi è, ma solo alcuni flashback confusi. Dopo una breve introduzione, ci verrà spiegato come muoverci, esaminare e interagire con gli oggetti, tramite le apposite icone e in una decina di minuti saremo già pronti per esplorare l’ambiente circostante. Il gioco utilizza una grafica a immagini fisse per quando saremo all’interno di una stanza o davanti a dei posti particolari, mentre ci muoveremo nei corridoi in puro stile dungeon crawler in prima persona (ad esempio Etrian Odyssey), con un motore 3D piuttosto spartano, ma che comunque fa il suo lavoro.

Il nostro scopo sarà quello di scappare da questa casa stando attenti a tutte le trappole che ci capiterà di attivare nel corso dell’esplorazione e interagendo coi vari oggetti: la casa infatti ne è piena e la protagonista ha un energia limitata, che però può essere comunque ripristinata con appositi oggetti. Ad ogni modo, Theresia è una graditissima avventura, con dei buoni testi e delle atmosfere azzeccatissime. Sembra inoltre che le storie siano due (o almeno così si nota dal menù iniziale del gioco). Più avanti posterò altre impressioni, per adesso vi lascio un po’ di foto del box.


Satsugai, satsugai se yo!!

Novembre 19, 2008

Mi sono imbattuto oggi in un nuovo trailer di Detroit Metal City Death Shout, tie-in per DS dell’omonimo manga/anime. Il gioco ha subito diversi ritardi (doveva uscire ad agosto), ma dal nuovo filmato sembra che siano state aggiunte nuove e svariate modalità. Inizialmente, DMC DS si era presentato come un clone molto simile ad Ouendan, dove lo scopo del giocatore è toccare dei cerchi sullo schermo a tempo con la musica. Adesso invece, questa modalità sarà solo una parte del gioco e sarà affiancata da altri tipi di gameplay. 

In una modalità dovremo completare dei minigiochi, come ad esempio lo “stupro della torre di Tokyo” (guardate l’anime se vi sembra assurdo, ma è proprio così XD) oppure una sessione di batteria con Camus. Ma la cosa più interessante è sicuramente il Quest mode, dove, in puro stile RPG, dovremo guidare la band attraverso diverse battaglie per completare la loro avventura. Lo stile grafico di questa modalità ricorda molto gli RPG dell’epoca Super Nintendo, e in particolare strizza l’occhio a Dragon Quest V.

Dopo questo ultimo aggiornamento, Detroit Metal City Death Shout diventa per me un must buy, essendo un grandissimo fan dell’anime, che ho finito di vedere proprio di recente. Chiunque non lo abbia visto, è pregato di recuperarlo! XD Sono solamente 12 puntate da circa 10 minuti ciascuna, quindi vi porterà via poco tempo, ma in compenso vi farà divertire per il modo in cui vengono presi in giro i luoghi comuni sui metallari, a partire dalla sigla e il suo testo assurdo. Mi raccomando, provate a vederne anche solo una puntata, sono sicuro che non ne rimarrete delusi. :D Nel frattempo sto cercando in tutti i modi di recuperare il live action movie uscito quest’estate in Giappone, che sembra essere ancora più demenziale dell’anime e ha nel cast anche Gene Simmons, nei panni della leggenda metal. Attendo con impazienza il DVD :P .

 

Trailer di Detroit Metal City Death Shout

 

Opening dell’anime


Blood of Bahamut – Trailer

Novembre 17, 2008

Il nuovo IP di Square Enix per DS, Blood of Bahamut, presentato questa settimana sulle pagine di Famitsu, si è mostrato anche in un trailer su youtube. E’ superfluo dire a quale titolo si va subito a pensare, guardando il trailer, visto che già dopo aver visto le scans si era già fatto quel nome :P . Ad ogni modo, non si può rimanere non interessati da questo nuovo, ennesimo, nuovo progetto per DS.


My world, my way

Novembre 14, 2008

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Mentre Square-Enix fa uscire un comunicato per confermare che Crystal Bearers non è stato cancellato e mostra un interessante Blood of Bahamut, Atlus annuncia che porterà in america un altro gioco decisamente interessante e lo fa con una press release nel loro classico stile.

Attention, please! I am sick of RPGs with gender-confused boy heroes with their spikey hair and ginormous swords living out an absurd ultimate fantasy. Is having your village burn down all you really need to be a champion? And a scar on your face is supposed to make you… What, dark and brooding? Try uncoordinated. 

In My World, My Way, il giocatore assume il ruolo di una principessa viziata, di nome Elise, che si improvvisa avventuriera e comincia a girare il mondo. La particolarità, come tutti gli RPG della Global A, è che il giocatore ha un ruolo quasi divino all’interno del gioco e può cambiare degli elementi per farli diventare a proprio favore. Dicevamo che Elise è viziata: infatti, se le cose intorno a lei non vanno come desidera, lei le può cambiare, alterando ad esempio dalla geografia del luogo, ottenendo dei bonus durante la battaglia o addirittura facendo completare le quest al gioco!

In My World, My Way, I can change the landscape when it doesn’t suit me, make monsters give me more money, and always take the first turn in battle. I can also make enemies go away if I don’t feel like fighting, shut down their magic abilities, and even make quests solve themselves. Sure, other RPGs let you explore lands and fight monsters, but how many of them let you change the world around you?

Il titolo originale del gioco è infatti The World Revolves Around Me, riferito proprio a questa caratteristica della principessa. Ogni volta che la principessa incontra qualcosa che non le va a genio, metterà il broncio, e quando questo succederà, guadagneremo dei punti da utilizzare per cambiare il mondo intorno a lei. Certamente, la qualità del titolo è ancora da dimostrare, ma personalmente sono molto interessato, dal momento che la Global A riesce sempre ad inserire nei suoi RPG delle idee interessanti (vedi: la serie Dungeon Maker o anche il meno conosciuto Chuumon Shiyouze! Oretachi no Sekai, dove addirittura il protagonista deve creare le proprie quest). La data americana è fissata per il 3 febbraio.

If those walking, talking manchild clichés can leave their farms and their tiny villages – saying tearful goodbyes to their uncles or surrogate parents – and save the universe in the course of a few hours, I’m sure a resourceful girl like me will have the world wrapped around my finger in no time.


Atlus annuncia un “non annuncio”

Novembre 8, 2008

Atlus Announces That There Will Only Be One (Very Awesome) Version of Persona 4
Unprecedented announcement-of-no-announcement shocks industry

Atlus ha annunciato oggi, con una press release ufficiale, che Persona 4 uscirà in versione unica (e “very awesome”). Una mossa furba, dato immagino molta gente avesse paura a comprare P4 per poi scoprire che da li a pochi mesi sarebbe uscita una versione estesa, come è accaduto col capitolo precedente. Devo dire che con me questa mossa ha funzionato benissimo, dato che sono corso a prenotare P4 su vgplus, in modo da accaparrarmi l’artbook e la colonna sonora in omaggio :D Adesso devo solo finire P3 Fes entro un mese, anche se mi manca il coraggio di riaffrontare l’ultimo boss, dopo la batosta morale subita l’ultima volta :(


Nostalgia RPG Maker

Novembre 7, 2008

Oggi, mentre frugavo in camera, ho ritrovato un cd contenente alcuni giochi che avevo creato usando RPG Maker 2000 circa sette anni fa, “quando ero giovane” come direbbe un mio amico. Si tratta di un progetto ambizioso, una saga composta da diversi capitoli che racconta le vicende del regno di Miner, dalla sua liberazione alle varie avventure dei componenti della famiglia reale nel corso dei secoli.

Nel cd avevo inserito i primi 3 capitoli della serie, più un remake del primo gioco, contenente molti extra in più, e un clone di Pac Man con i personaggi del gioco. Inoltre, è presente anche una selezione di brani della colonna sonora (naturalmente, tutta composta da midi di altri giochi presi da vgmusic), grazie alla quale mi è stato riportato alla memoria questo brano, che ho già riascoltato diverse volte da quanto adoro.

Ricordo ancora con piacere quando cominciai a creare il secondo capitolo, decidendo di utilizzare il vernacolo fiorentino per i dialoghi. Ne venne fuori una versione comica del primo gioco, con personaggi che parodiavano amici e conoscenti (uno dei boss è la mia professoressa di fisica, giusto per fare un esempio), che divertì molto i miei amici ma che, sopratutto, divertì me nel crearla. Lo completai a tempo di record e ancora oggi è il capitolo che ricordo con più piacere.

Nella serie di MinerQuest era presente anche un quarto capitolo che, benchè completo, non ha mai visto la luce perchè perennemente inchiodato in fase di beta testing a casa di un mio amico, dato che il numero di bug era decisamente enorme. Infatti, avevo creato per il gioco un sistema di “random weather”, che cambiava casualmente il tempo ogni qualvolta si usciva nella world map (e che creava dei cali paurosi nel framerate) e un job system in puro stile Final Fantasy V.

Infine, era in programma un nuovo remake del primo gioco, con un battle system ricreato da zero che mescolava elementi di strategia e card game. Data la sua complessità, il progetto fu abbandonato, e successivamente cancellato per sempre a causa di una formattazione selvaggia del PC.

Oggi, riguardando queste mie “creature”, non posso fare a meno di rimanere un po’ commosso, ricordando i tempi in cui ancora ero pieno di voglia e di sogni. Devo ammettere che, dentro di me, c’è sempre una piccola voglia di ricominciare a creare qualcosa, magari ripartendo da lì, dove tutto è iniziato, ovvero da un nuovo remake del primo gioco.

Ecco un elenco dei giochi contenuti in questa prestigiosa collection:

  • Chapter 1) The Medieval Contest
  • Chapter 2) The Return of the Evil
  • Chapter 3) The Gathering of Heroes
  • MinerQuest Rebirth
  • Pac vs Bob

Ecco invece alcune foto della boxart


Chaos;Head

Novembre 4, 2008

Prima di guardare la prima puntata di questo anime, sapevo solamente che era tratto da una visual novel per PC (e prossimamente anche per XBOX 360), senza però essermi informato su trama e simili.

Adesso che sono arrivato a vedere la quarta puntata, posso dire di essere pienamente soddisfatto da questa serie che, anzi, è quella che attendo con più impazienza per quanto riguarda le nuove puntate. Naturalmente, è prematuro dare giudizi avendo visto appena un terzo dell’opera completa, ma ad ogni modo devo riconoscere che, almeno per me, le premesse per giudicare Chaos;Head la rivelazione di questa stagione (forse insieme a Kuroshitsuji) ci sono tutte.

Partiamo dal protagonista, Takumi, un ragazzo che vive in un container dove passa tutto il tempo a giocare a MMORPG. Lui stesso si definisce non interessato al “mondo tridimensionale”, evitando così di avere contatti con qualsiasi persona gli sia vicino. Colleziona action figures del suo personaggio preferito, Seira, l’eroina protagonista del suo anime preferito, chiamato Blood Tunes. Takumi si immagina continuamente di avere conversazioni con lei e la tratta come se fosse sua moglie e unica amante. Takumi, come avrete capito, è vittima di illusioni, che molte volte gli impediscono di capire se una cosa stia succedendo davvero o se è solo nella sua testa.

Intorno a Takumi cominciano inoltre a succedere cose strane: persone che lo pedinano, compagni di classe mai visti che dicono di conoscerlo da sempre, un misterioso informatore che gli fornisce dettagli su una serie di omicidi, chiamati New Generation Events, prima che questi accadano, e ragazze che girano per strada con bizzarri spadoni in mano. Cosa sta accadendo intorno a Takumi? Ma sopratutto, sta accadendo realmente o è tutto nella sua testa? Incapace di comprendere la situazione, Takumi, spaventato, cerca di scappare, ma ben presto si renderà conto che sarà difficile per lui ignorare la realtà…

Da tutto ciò che è emerso dalle prime quattro puntate è molto difficile fare un punto della situazione e riuscire a capire cosa sta succedendo realmente e quale ruolo ha ogni personaggio. Ad ogni modo, la grande complessità della trama lascia intendere una struttura più profonda e intricata che costituisce sicuramente un grandissimo stimolo per lo spettatore per continuare, affascinato, a guardare la serie.

Appuntamento a fine stagione per una considerazione più ampia e definitiva. Per adesso, se avete tempo, rimettetevi in pari che vale la pena.